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Presentazione di Icone5.9
alla presenza di Ozmo, Roberto Alperoli, Elena Malaguti, Luca Panini, Pietro Rivasi e Andrea Losavio

28 Maggio - 28 Maggio 2013
Orari 11:30, Galleria D406

Si è tenuta questa mattina, alla Galleria D406, la presentazione del programma di Icone5.9 e degli eventi a esso collegati, alla presenza dello street artist Ozmo, dell'assessore alla cultura del Comune di Modena, Roberto Alperoli, dell'assessore alla cultura della Provincia, Elena Malaguti, di Luca Panini, in rappresentanza del gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria e degli organizzatori della manifestazione, Pietro Rivasi e Andrea Losavio, della Galleria D406.

Il festival di street art che per oltre un decennio ha portato nel nostro territorio alcuni fra i più importanti artisti del panorama internazionale, quest'anno avrà un valore aggiunto. L'edizione 2013 è stata pensata come occasione di ricordo, riflessione ed esorcizzazione del tragico terremoto che lo scorso anno ha sconvolto i comuni della nostra provincia.

Un'occasione alla quale hanno deciso di dare il proprio contributo oltre 25 artisti.

 

Il primo a intervenire è stato l'assessore alla cultura del Comune di Modena Roberto Alperoli, che ha sottolineato l'entusiamo con il quale l'idea dell'evento è stata accolta in municipio. Alperoli ha definito l'iniziativa di "grande valore culturale, politico e sociale", sottolineando il ruolo che l'attività culturale ha rivestito in questo anno nella lotta contro l'incubo del terremoto. L'assessore si è congratulato con gli artisti per lo spirito di solidarietà e vicinanza che hanno espresso decidendo di partecipare a titolo gratuito a Icone5.9.

Quella che gli artisti in questi mesi lasceranno a Modena, secondo Alperoli, è un'opera dall'alto valore sociale, soprattutto grazie alle potenzialità del linguaggio della street art, capace di raggiungere direttamente i cittadini nella loro vita di tutti i giorni.

 

Un forte entusiasmo nei confronti dell'iniziativa è stato dimostrato anche dall'assessore provinciale alla cultura, Elena Malaguti, che si è detta felice di essere stata contattata da Roberto Alperoli per il coinvolgimento dell'amministrazione provinciale nell'evento.

I responsabili delle due amministrazioni hanno fatto da tramite con i comuni terremotati, chiedendo agli amministratori di partecipare all'iniziativa mettendo a disposizione degli artisti muri di proprietà demaniale. La risposta di questi amministratori, ha spiegato Malaguti, è stata positiva, a testimonianza del fatto che anche in un periodo di forti tagli alla cultura, l'attenzione verso l'immaginazione e verso il bello rimane alta.

 

Andrea Losavio ha poi spiegato come è nata questa iniziativa, sottolineando che l'intenzione era quella di dare vita a un evento unitario che coinvolgesse i soggetti che si sono sempre impegnati per la promozione della street art a Modena, e che intervenisse sul tessuto urbano dei luoghi coinvolti dal terremoto con un abbraccio solidale. Il programma dell'iniziativa presenta la partecipazione di artisti internazionali e di fama internazionale, i quali, ha spiegato Lo Savio, hanno risposto all'invito positivamente e in maniera corale.

Il curatore della Galleria D406 ha espresso l'auspicio di vedere quest'iniziativa ripetersi e aggiornarsi di anno in anno, per far sì che l'evento funga anche da stimolo per la riflessione sullo stato della ripresa dei territori colpiti dal terremoto.

Losavio ha anche spiegato che quella di far cominciare l'evento il 27, con il lavoro di Ozmo al Teatro delle Passioni, non è stata una scelta casuale. Sono stati scelti di proposito una data vicina all'anniversario del terremoto e un luogo nel quale si sono espressi gli artisti che hanno partecipato alle prime edizioni di Icone.

 

L'esposizione dei progetti interni a Icone è stata proseguita da Pietro Rivasi della Galleria D406. Rivasi ha parlato delle due mostre collettive che saranno allestite all'interno della Galleria D406, la prima a partire dall'8 e la seconda dal 29 giugno, che permetteranno agli interessati di godere delle opere degli artisti che parteciperanno all'evento in un'atmosfera più classico e maggiormente affine all'apertura di nuovi appassionati verso la conoscenza di queste forme d'arte.

Rivasi ha parlato anche del Festival Vie, organizzata dalla Fondazione Mario del Monte, parte integrante del progetto, nell'ambito del quale si terrà giorno 31 alle 15.30 l'incontro Vie dell'Arte, durante il quale alcune figure di spicco e alcuni studiosi del mondo della street art e della cultura hip hop rifletteranno sull'evoluzione e sullo stato dell'arte della street art e dei graffiti.

Pietro Rivasi si augura che l'evento spinga le persone a muoversi lungo il territorio per scoprire le tracce che verranno lasciate dagli artisti sui muri delle città e dei paesi. Potrebbe essere, secondo il curatore della manifestazione, un utile contributo per mantenere vivo l'interesse verso i comuni colpiti dal terremoto.

 

Ozmo ha presentato il lavoro che sta portando avanti nell'ambito di Icone, spiegando che sta intervenendo su una parete che faceva parte dell'interno di una struttura abbattuta circa un anno e mezzo fa. Il contesto, ha spiegato Ozmo, è quindi appropriato per esprimere l'idea di crollo e recupero. Quella che l'artista torinese, stabilito a Milano, sta portando avanti è la raffigurazione di un albero, che ben si incornicia in un'area che presenta molto verde pubblico. I rami dell'albero sono un'analogia delle crepe causate dal terremoto dello scorso anno, e il tentativo è quello di riproporre concettualmente l'idea della trasformazione del danno in qualcosa di vivo e positivo.

 

Ha chiuso la presentazione dell'evento Luca Panini, presente in rappresentanza del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria. Panini ha spiegato che l'idea è stata accolta molto positivamente dal Gruppo, e che l'intervento dei giovani imprenditori, nel sostenere l'iniziativa, è consistito nel fare da ponte di connessione fra i curatori dell'evento e le quattro imprese che agevoleranno, in maniera gratuita, il lavoro degli artisti che si esprimeranno a Modena nei prossimi due mesi. Si tratta di Cps Color Equipment (di San Felice sul Panaro), Colorificio Modenese Francesco Righi (di Modena), Serteco (di Medolla) e Baschieri srl (Sassuolo delle modenesi Bascheri), che hanno fornito i colori e i macchinari.

La presentazione è stata conclusa con una riflessione, da parte dei relatori, sul progressivo interesse verso la street art presente sul territorio modenese. A questo proposito Losavio ha raccontato di essere stato contattato da un'agenzia di viaggi, con la proposta di collaborare alla realizzazione di un itinerario turistico alla scoperta del patrimonio di arte urbana offerto dal territorio.


Dopo la presentazione hanno preso la parola gli amministratori di due comuni terremotati.

Sandro Fogli, sindaco di Bastiglia, che ha offerto agli artisti che parteciperanno a Icone 5.9 i muri del Municipio, ha colto l'occasione per criticare i politici che disprezzano l'attività pubblica sul fronte culturale, rilasciando dichiarazioni del tipo "con la cultura non si mangia", facendo notare che in occasione del terremoto quello della cultura è stato un settore fondamentale per dare rilancio ai territori colpiti dal terremoto. Fogli si è detto convinto del fatto che l'intevento degli artisti sul Municipio dividerà i cittadini, ma ha altresì dichiarato che secondo lui e l'attuale amministrazione comunale si tratta di un'ottima opportunità per lanciare un messaggio che incarni la voglia di trasformare la disgrazia in un'opportunità.

Giovanni Giovannelli, vicesindaco di San Felice sul Panaro, ha ringraziato gli organizzatori e i promotori dell'iniziativa, spiegando che l'organizzazione di eventi rivolti ai comuni terremotati a un anno dall'evento sismico rappresenta un forte segnale di solidarietà verso le popolazioni colpite. Il vicesindaco ha poi spiegato che il Comune ha offerto agli artisti un luogo al quale l'intera cittadinanza è molto legata: uno dei muri della scuola statale dell'infanza, il centro della formazione culturale delle nuove generazioni.

Il nostro invito è quello di seguire costantemente il sito della galleria, il sito di Icone5.9 e le relative pagine Facebook (D406 - Icone5.9), per restare costantemente aggiornati sull'evolversi degli eventi interni all'iniziativa.

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